09 Settembre 2010

please remember to keep one foot on the ground!



sono una idiota recidiva senza fantasia!

clap clap.

http://www.youtube.com/watch?v=YpCt0PNE-bE&feature=related

 

 
05 Luglio 2010

Ieri...notte,




è stata una delle più belle della mia vita.
Merito tuo.


One of the best ever.

                                                Love you darling.

 
04 Luglio 2010

Cambio e sono sempre la stessa.


Gli anni passano, e io, infondo sono sempre la stessa: 
quella che non so di essere.

 
11 Giugno 2010

diluire nei sogni un giorno troppo caldo.

se sogni una città in lontananza di cui non distingui niente eccetto un uomo su una collina in atteggiamento vagamente contemplativo
 e ti chiedi se può avvetire il tuo sguardo e sentire quello che senti
e se poi ti accorgi che è li e ti guarda e allora cerchi di scappare 

che senso ha?

 
06 Aprile 2010

lumen

tra le fronde trema un sibilo
-sei tornato-dice il vento al mattino
e questo ride gioioso
 e schiude gli abissi e disgela le labbra

Questo mattino,
questo mio nuovo mattino,
ha in sè qualcosa di immenso.
 
la livrea purpurea sulle labbra
le cineree dita tra i capelli
e il livore di rabbia pesta
tutto sciovolato via, per sempre.

Sono incartata in luce trasparente.
eppure nuda.

Quando viene sera,
la quiete nell'umido della penobra
mi suggerisce che ogni uomo ha 
un numero finito di volte per rimirar la luna.

Non c'è tempo per odiare,
questo tempo basta a malapena per amare.

Via allora!

 
03 Febbraio 2010

cos'è l'amore?

sull'essenza dell'amore

 
20 Dicembre 2009

masticandomi coriandoli di neve, presto!

Nevicaaa!

La neve è splendida e candida.
La neve è un vello.
Mi coprirò bene di neve
finchè non mi si fermerà il cuore e di gelo, il sangue.


Nevicaaaa!

Santo cielo, è divertente!
Preannuncio ogni cosa accada! TONGG, TOONGG! TONGGG!
Scorrono i treni, scorrono i nomi,
cambiano gli inverni cambiano i colori
corro corro corro corro corro corro
non fermarti corro corro corriiiii!!!

..."quando ti fermerai non avrai scampo, Eveline"...

"avrò neve e neve a sufficienza per infischiarmene,
e ho tempo, ho tempo ancora!
e Quando non avrò più tempo... avrò già smesso di vivere ahahaha"
Già nevicaa!

 
23 Novembre 2009

Le Saffiche

 m

-Pallida Ancella Sacrificale alla Luna!
Ave, collega d'avventure terrene! Ave!
Senti ma quanto ti danno in busta paga?-
-Non molto in verità, ma molto in fortuna-.
-Eh. Tutte così!-
-Già. Non non abbiamo sindacati-
-Ma hai sentito?! tra le allieve, quelle nove... si dice che qualche d'una voglia informale il Sole!-
-Oh Luna mia bella! che bestemmia mi riporti?! Oh Luna mia bella! Non ripetere!-
Ma anch'io grido allo scandalo! Che orrore sarebbe!-
-Col Sole in-formato sarebbe cenere, cenere e soltanto cenere!-
-Ma del resto quegli sciocchi degli uomini non scorgerebbero differenza.
-L'Inframince-
-Si L'Inframince. Proprio quella. L'Inframince tra la cenere e la polvere di stelle-
-E' in un scrigno del nostro sapere L'inframince e la coscienza d'esser polvere di stelle-
-Un giorno dopo il giorno lo sapranno anche loro, e ne saranno tristi e confortati-
-Chissà, amante mia, chissà. Ma ti prego, ora preghiamo alla Luna-

E pregarono giunte.

Oh my god. Just Elizabeth Siddal Reborn!


Oh my god. Just Elizabeth Siddal Reborn.

Uno sguardo così ti innalza al cielo e ti schianta a terra
nella frazione di un istante.
Tu chiamalo tempo T
io lo chiamo - esistenza-

Oggettivamente non c'è nulla da dire.
In realta ti dico, che è talmente tanto e tale
che è inesprimibile.

Nei black hole




Mi vergogno dei miei occhi
in giappone... ma
anche sull'uscio del portone
del palazzo che s'affaccia sul mondo.
I giapponesi guardano
strabbuzzano gli occhi
inutile dire, vani gli sforzi.
mai come i miei
gli occhi
neri malformi come nei.

nei mei.
nei black hole.
nei mei miei nei.
Occhi. Soltanto dei fottutissimi Occhi.

 
13 Novembre 2009

i tuoi occhi come vuoti a rendere

 




"..come fiori regalati a maggio e restituiti in novemebre".

 

 
22 Ottobre 2009

vedrai vedrai....





Vedrai
La monotonia grigia del già vissuto, senza variazioni di sorta.
In Eterno.
Fuori forse piove
e forse, non mi interessa più.
Della dissoluzione delle certezze
lascio che parlino i filosofi

Nell'in-certo
non valgono più di qualche briciola di felicità
i discorsi e le parole che arrabbattano il Vento.

 
22 Agosto 2009

Lei non parla mai

e...tutta la vita gira infinita senza un perchè...
e tutto viene dal niente e niente rimane senza di te...

 
04 Agosto 2009

.

"...lascio che le cose...mi portino altorve...non importa dove..."

 
05 Luglio 2009

5 luglio 1 anno e 1 giorno.

 
10 Maggio 2009

Se mi lasci ti cancello.









Cancelli i ricordi
e li cancelli a me

tutto trascinato via in polvere nell'etere telematico
cestinato nel Nulla e nel Non-é-Mai-Esistito.
Non voglio scrivere ciò che significa per me...

Cosa significa non aver più nulla da ricordare in maniera autentica di noi
nulla di chiaro e sincero come ciò che scrivevi tu sul tuo blog

Prima pensavo
.. -quando rimanevi anche tu qui-
che ciò che non siamo stati in grando di costruire noi
l'avrebbero costruito i nostri ricordi

quelli più belli fissati qui.... quei nostri sogni "da ragazzini" tanto veri
 quanto solo chi l'ha vissuti può immaginare

Credevo e speravo che almeno loro,
almeno loro sarebbero rimasti lì sempre identici
a ricordarci la verità dei nostri due anni passiati insieme,
 
senza le falsificazioni che ogni giorno ora ci costruiamo...

...Che quelle cose lì non sarebbero mai più tornate com'erano lo sapevo già
ma che potessero essere cancellate per sempre...non lo volevo neppure immaginare...

Non cancellerò mai questo blog. MAI.
non cancellerò nemmeno una riga che parla di noi

Almeno i miei di ricordi... non li cancellerai mai.

 
28 Aprile 2009

Non c'è nulla che mi metta al riparo da Me.

Una giornata a casa per piangere un po', di tanto in tanto ci vuole. E' sana, mi riassesta gli equilibri.
Mi strappa via dal vivere convulso tutto veloce e istantaneo, tutto casuale, "senza tempo per il mio tempo"
  e mi inchioda alla finestra come sempre battuta dalla pioggia...
Quella stessa finestra, sempre uguale, che da verso l'esterno ma che in realtà mi assorbe inevitabilmente nell'interno... quello fatto del tempo del mio tempo...
E mi impone di percorrere i miei spazi, gli unici davvero irraggiungibili e intangibili, quelli pericolosi del mio Io, che è come uno specchio limpido frantumato in mille pezzi...
 se ho tempo mi accorgo che sento le punte taglienti dell'inconscio aprirmi la carne, ma quando vivo non guardo in basso o indietro...
guardo a mezz'aria e invento mondi possibili che mi distraggono dalla sofferenza che altrimementi si fa prepotente e devastante
 oppure guardo in alto e chiedo consiglio alla mente raziocinante, quella bugiarda incantevole che ama chiamarsi 'Io cosciente'. Lei, è quella produttrice infaticabile di generiche approssimazioni, i concetti, che sono tanto rassicuranti quanto almeno i miei mondi delle possibilità... ma sono tanto più insufficienti perchè mostrano con maggiore nitidezza tutta la loro inadeguatezza di prodotti finiti de-limitati, denunciano prima ancora d'essere partoriti d'esser figli di un processo astrattivo che taglia, ricuce, smebra, riassembla l'esperienza altrimenti inesprimibile e inconcepibile della mia esistenza.
Ritorno stamattina a percorrere i miei spazi, quelli infiniti, dove negli angoli senza spigoli si rielaborano e si mescolano incubi e sogni, e dove al centro incalcolabile campeggiano e recitano le mie visioni senza contorni e in movimento, che se dapprima si cristallizzano un istante in lucidissima forma, poi, poi disilludere un'altra volta la mente raziocinante, si  congiungiungono nuovamente al regno dell'ineffabile immaginario delle possibilità non chiare, perennemente in fomazione,  ma ineluttabilmente uniche e irripetibili e dunque già perse.
Ora già non ricordo più perchè soffrivo. Mi sono confusa un'altra volta a sentir tutti i miei Io e... in democrazia si sa, la verità si perde sempre tra le ragioni dell'una e dell'altra parte. 

Jean Désiré Gustave Courbet (Ornans, 10 giugno 1819 – Vevey, 31 dicembre 1877)




« Ho cinquant'anni ed ho sempre vissuto libero; lasciatemi finire libero la mia vita; quando sarò morto voglio che questo si dica di me: Non ha fatto parte di alcuna scuola, di alcuna chiesa, di alcuna istituzione, di alcuna accademia e men che meno di alcun sistema: l'unica cosa a cui è appartenuto è stata la libertà.» G.Courbet


(Un po' di sentimentalismo romantico non guasta mai).

 
31 Marzo 2009

Perchè è impossibile lasciarmi da sola a casa? ecco una prova ritenuta da taluni rilevante.

   Immagine testimonianza dell'accaduto


Ricordo solo che avevo messo su il caffè per svegliarmi...poi... non so ancora spiegarmi come sia successo..
è possibile certo che mentre studiavo, per la troppa concentrazione, abbia chiuso un istante gli occhi...
ma di fatto, quando la micetta tutta impazzita saltò sul divano disturbando la mia meditazione profonda, mi accorsi immediatamente che un immane nuvola di fumo dal pestilenziale odore di bruciato dalla cucina, epicentro della catastrofe, aveva ormai invaso l'intero salone...
allora mi fu tutto chiaro:
  la gattina, si proprio lei, sa far bruciare in un baleno il caffè con poteri extrasensoriali ignoti.

eccola qui la colpevole:



vabbè qui fa la vaga, ma è stata palesemente Lei!*

 
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