1. la volgarità e la banalità 2. l'indifferenza e la violenza 3. le mimestre di legumi 4. andare a letto presto 5. annoiarmi
nella mia camera trovi...Me e.....
LE MIE CREALZIONI (Pittura ad Olio suTela)
[img] "L' ANGELO CADUTO"(INCOMPLETO, MA L'OPERA PIù COMPIUTA CHE HO REALIZZATO FIN'ORA).]"FRAMMENTO DI KANDINSKIJ" (IL MIO E IL SUO MONDO SONO ASSOLUTAMENTE COMUNICABILI)[/img"LA DORMIENTE"(UN CLASSICO)
.liquirizia.arte.
IN ASSOLUTO IL PIù GRANDE DI TUTTI I TEMPI:JAMES DEAN
chiarimento d'intenti e aspirazioni
INNO ALLA BELLEZZA
Bellezza dallo sguardo divino o infernale,
tu versi così confusi i beni e i delitti
che ti si può dire pari al vino! Ma,dimmi, vieni dal profondo cielo o sbuchi dall'abisso?
Hai nell'occhio l'aurora ed il tramonto;
spandi profumi come una sera in tempesta;
i tuoi baci, un filtro, e la tua bocca, un'anfora,
fanno l'eroe vile e il bimbo coraggioso.
dì, sbuchi dal nero abisso o scendi dalle stelle?
(...)
Bellezza, mostro enorme di spavento e ingenuità! cosa importa, in fondo, che tu venga dal cielo o dall'inferno?
Il tuo occhio, il tuo sorriso,il tuo piede aprono la porta d'un infinito che amo e che non ho mai conosciuto.
Fata dagli occhi di velluto! Ritmo, profumo, raggio,
unica mia regina! Da Satana o da Dio, cosa importa?
Angelo o Sirena, cosa importa? Tu rendi
meno schifoso l'universo emeno pensante ogni momento.
(Charles Baudelaire)
eye of a fallen angel of mine of me?
My favorite
Perchè no?
contro gli i-pod anarchici.
Faccio orgogliosamente parte del:
"Il club di quelle che nn è che non sanno usare l i pod,
ma è l'i pod che non si lascia usare bene da loro."
se sogni una città in lontananza di cui non distingui niente eccetto un uomo su una collina in atteggiamento vagamente contemplativo e ti chiedi se può avvetire il tuo sguardo e sentire quello che senti e se poi ti accorgi che è li e ti guarda e allora cerchi di scappare
La neve è splendida e candida.
La neve è un vello. Mi coprirò bene di neve finchè non mi si fermerà il cuore
e di gelo, il sangue.
Nevicaaaa!
Santo cielo, è divertente! Preannuncio ogni cosa accada! TONGG, TOONGG! TONGGG!
Scorrono i treni, scorrono i nomi,
cambiano gli inverni cambiano i colori
corro corro corro corro corro corro
non fermarti corro corro corriiiii!!!
..."quando ti fermerai
non avrai scampo, Eveline"...
"avrò neve e neve a sufficienza per infischiarmene, e ho tempo, ho tempo ancora!
e Quando non avrò più tempo...
avrò già smesso di vivere ahahaha" Già nevicaa!
-Pallida Ancella Sacrificale alla Luna! Ave, collega d'avventure terrene! Ave! Senti ma quanto ti danno in busta paga?- -Non molto in verità, ma molto in fortuna-. -Eh. Tutte così!- -Già. Non non abbiamo sindacati- -Ma hai sentito?! tra le allieve, quelle nove... si dice che qualche d'una voglia informale il Sole!- -Oh Luna mia bella! che bestemmia mi riporti?! Oh Luna mia bella! Non ripetere!- Ma anch'io grido allo scandalo! Che orrore sarebbe!- -Col Sole in-formato sarebbe cenere, cenere e soltanto cenere!- -Ma del resto quegli sciocchi degli uomini non scorgerebbero differenza. -L'Inframince- -Si L'Inframince. Proprio quella. L'Inframince tra la cenere e la polvere di stelle- -E' in un scrigno del nostro sapere L'inframince e la coscienza d'esser polvere di stelle- -Un giorno dopo il giorno lo sapranno anche loro, e ne saranno tristi e confortati- -Chissà, amante mia, chissà. Ma ti prego, ora preghiamo alla Luna-
Mi vergogno dei miei occhi in giappone... ma anche sull'uscio del portone del palazzo che s'affaccia sul mondo. I giapponesi guardano strabbuzzano gli occhi inutile dire, vani gli sforzi. mai come i miei gli occhi neri malformi come nei.
nei mei. nei black hole. nei mei miei nei. Occhi. Soltanto dei fottutissimi Occhi.
Vedrai La monotonia grigia del già vissuto, senza variazioni di sorta. In Eterno. Fuori forse piove e forse, non mi interessa più. Della dissoluzione delle certezze lascio che parlino i filosofi
Nell'in-certo non valgono più di qualche briciola di felicità i discorsi e le parole che arrabbattano il Vento.
tutto trascinato via in polvere nell'etere telematico cestinato nel Nulla e nel Non-é-Mai-Esistito. Non voglio scrivere ciò che significa per me...
Cosa significa non aver più nulla da ricordare in maniera autentica di noi nulla di chiaro e sincero come ciò che scrivevi tu sul tuo blog
Prima pensavo.. -quando rimanevi anche tu qui- che ciò che non siamo stati in grando di costruire noi l'avrebbero costruito i nostri ricordi quelli più belli fissati qui.... quei nostri sogni "da ragazzini" tanto veri quanto solo chi l'ha vissuti può immaginare
Credevo e speravo che almeno loro,almeno loro sarebbero rimasti lì sempre identici a ricordarci la verità dei nostri due anni passiati insieme, senza le falsificazioni che ogni giorno ora ci costruiamo...
...Che quelle cose lì non sarebbero mai più tornate com'erano lo sapevo già ma che potessero essere cancellate per sempre...non lo volevo neppure immaginare...
Non cancellerò mai questo blog. MAI. non cancellerò nemmeno una riga che parla di noi
Almeno i miei di ricordi... non li cancellerai mai.
Una giornata a casa per piangere un po', di tanto in tanto ci vuole. E' sana, mi riassesta gli equilibri. Mi strappa via dal vivere convulso tutto veloce e istantaneo, tutto casuale, "senza tempo per il mio tempo" e mi inchioda alla finestra come sempre battuta dalla pioggia... Quella stessa finestra, sempre uguale, che da verso l'esterno ma che in realtà mi assorbe inevitabilmente nell'interno... quello fatto del tempo del mio tempo... E mi impone di percorrere i miei spazi, gli unici davvero irraggiungibili e intangibili, quelli pericolosi del mio Io, che è come uno specchio limpido frantumato in mille pezzi... se hotempo mi accorgo che sento le punte taglienti dell'inconscio aprirmi la carne, ma quando vivo non guardo in basso o indietro... guardo a mezz'aria e invento mondi possibili che mi distraggono dalla sofferenza che altrimementi si fa prepotente e devastante oppure guardo in alto e chiedo consiglio alla mente raziocinante, quella bugiarda incantevole che ama chiamarsi 'Io cosciente'. Lei, è quella produttrice infaticabile di generiche approssimazioni, i concetti, che sono tanto rassicuranti quanto almeno i miei mondi delle possibilità... ma sono tanto più insufficienti perchè mostrano con maggiore nitidezza tutta la loro inadeguatezza di prodotti finiti de-limitati, denunciano prima ancora d'essere partoriti d'esser figli di un processo astrattivo che taglia, ricuce, smebra, riassembla l'esperienza altrimenti inesprimibile e inconcepibile della mia esistenza. Ritorno stamattina a percorrere i miei spazi, quelli infiniti, dove negli angoli senza spigoli si rielaborano e si mescolano incubi e sogni, e dove al centro incalcolabile campeggiano e recitano le mie visioni senza contorni e in movimento, che se dapprima si cristallizzano un istante in lucidissima forma, poi, poi disilludere un'altra volta la mente raziocinante, si congiungiungono nuovamente al regno dell'ineffabile immaginario delle possibilità non chiare, perennemente in fomazione, ma ineluttabilmente uniche e irripetibili e dunque già perse. Ora già non ricordo più perchè soffrivo. Mi sono confusa un'altra volta a sentir tutti i miei Io e... in democrazia si sa, la verità si perde sempre tra le ragioni dell'una e dell'altra parte.
« Ho cinquant'anni ed ho sempre vissuto libero; lasciatemi finire libero la mia vita; quando sarò morto voglio che questo si dica di me: Non ha fatto parte di alcuna scuola, di alcuna chiesa, di alcuna istituzione, di alcuna accademia e men che meno di alcun sistema: l'unica cosa a cui è appartenuto è stata la libertà.» G.Courbet
(Un po' di sentimentalismo romantico non guasta mai).
Ricordo solo che avevo messo su il caffè per svegliarmi...poi... non so ancora spiegarmi come sia successo.. è possibile certo che mentre studiavo, per la troppa concentrazione, abbia chiuso un istante gli occhi... ma di fatto, quando la micetta tutta impazzita saltò sul divano disturbando la mia meditazione profonda, mi accorsi immediatamente che un immane nuvola di fumo dal pestilenziale odore di bruciato dalla cucina, epicentro della catastrofe, aveva ormai invaso l'intero salone... allora mi fu tutto chiaro: la gattina, si proprio lei, sa far bruciare in un baleno il caffè con poteri extrasensoriali ignoti.
eccola qui la colpevole:
vabbè qui fa la vaga, ma è stata palesemente Lei!*